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Corso di Laurea Triennale in Scienze Naturali

Presentazione del corso

 

Il Corso di Laurea in Scienze Naturali mira a formare laureati con una solida impostazione scientifica generale e buone conoscenze naturalistiche di base, capaci di possedere una comprensione globale del sistema ambiente e del suo divenire storico. Essi dovranno pertanto essere in grado di leggere a più livelli l'ambiente nelle sue componenti biotiche e abiotiche e nelle loro interazioni attuali e pregresse, evidenziando ed approfondendo le correlazioni tra organismi, a livello di individui, popolazioni, specie e comunità ed il substrato terrestre sul quale i processi morfologici modellano le forme di paesaggio. Essi dovranno possedere una buona pratica non solo del metodo scientifico, ma anche delle tecniche di monitoraggio ed intervento per la soluzione di problemi ambientali, sia in ambienti naturali sia in ambienti antropizzati.

Il laureato in Scienze Naturali quindi arriva a possedere una preparazione a largo spettro, sia nell'ambito delle scienze della terra (geologia, paleontologia, etc.) e sia nell'ambito delle discipline biologiche (zoologia, botanica, antropologia etc.). Si differenzia quindi da corsi di laurea affini (Scienze geologiche e Scienze Biologiche) per una preparazione trasversale e meno settoriale, che consente l'acquisizione di competenze di base in settori molto diversi.

Il CL in Scienze Naturali quindi mira a porre le basi di una cultura naturalistica ampia ed equilibrata, quale è necessaria in vista di una successiva specializzazione che dia accesso alle più tradizionali attività professionali dei laureati in Scienze Naturali: Educazione scientifica, specialmente nell'insegnamento, Ricerca scientifica, attività di Conservatore nei Musei scientifici. Inoltre Il CL in Scienze Naturali ha lo scopo di preparare il laureato all' inserimento professionale formando esperti capaci di operare attivamente nel campo del rilevamento, del controllo ("monitoraggio") o della realizzazione di interventi sui vari componenti della biosfera allo scopo di conservazione, di ripristino o di utilizzazione a lungo termine delle risorse naturali.

 

Prospettive professionali

 

I campi elettivi di impiego del laureato in Scienze Naturali si collocano in differenti ambiti:

a) Enti responsabili della pianificazione e gestione delle risorse naturali (Ministero per le Politiche Agricole, Ministero dell'Ambiente, omonimi assessorati regionali, provinciali e comunali, Assessorati Provinciali alla Caccia e Pesca, Aziende Regionali delle Foreste, Comunità Montane, ecc.). Si noti che la recente legge dell' 11/2/1992 n. 157 "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio" introduce una forte richiesta di tecnici faunistici.

b) Enti di gestione del patrimonio naturalistico (Parchi Nazionali e Regionali, Riserve Naturali, Aree protette, Oasi, ecc.). Si noti che la "Legge quadro sulle aree protette" del 6/12/1991 n. 394, che istituisce sei nuovi Parchi Nazionali in aggiunta ai cinque esistenti, introduce una forte richiesta di competenze scientifiche.

c) Strutture pubbliche socio-sanitarie (Servizi tecnici territoriali, ASL, Istituti Zooprofilattici, ARPAT, ecc.).

d) Studi professionali privati impegnati nelle ricerche relative all'analisi e alla valutazione delle risorse naturali, alla valutazione dell'impatto ambientale di opere (vedere normative sulla valutazione di impatto ambientale -VIA- emanate il 5/1/1989), nell'elaborazione di strumenti di pianificazione territoriale, in interventi di recupero e risanamento ambientale. La professionalità richiesta in questo settore è inoltre incrementata in seguito al recepimento della Direttiva 92/43 CEE "Direttiva Habitat" con la quale vengono istituiti i Siti di Importanza Comunitaria, che obbliga la messa a punto di piani gestione e di studi incidenza per le eventuali attività che in esse si svolgeranno.

e) Insegnamento di Scienze Naturali, Chimica e Geografia nei Licei, Istituti magistrali, Istituti tecnici, Istituti professionali; di Matematica, Osservazioni ed Elementi di Scienze Naturali nella Scuola media inferiore; di Mineralogia e Geologia negli Istituti tecnici; di Geografia generale ed economica negli Istituti tecnici e negli Istituti professionali; di Tecnologia delle arti applicata negli Istituti d'arte.

f) Nel campo della ricerca scientifica, il laureato in Scienze Naturali può avere accesso ai laboratori universitari e del CNR e ai posti di Conservatore dei Musei di Storia Naturale e di Curatore degli Orti Botanici e degli Erbari.

 

Requisiti di ingresso

 

Per essere ammessi al Corso di Laurea in Scienze Naturali occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo. Le conoscenze scientifiche specifiche, incluse quelle matematiche, fornite da quasi tutti i percorsi formativi secondari sono da ritenersi sufficienti per l’iscrizione al corso di laurea.

Il Corso di Laurea in Scienze Naturali prevede che l'accertamento del grado di preparazione degli studenti verrà effettuato mediante una verifica obbligatoria.

 

Articolazione del CDL e delle attività formative

 

Il Corso di laurea è articolato in un unico curriculum di 180 Crediti Formativi Universitari (CFU), ha una durata normale di 3 anni e un numero totale di 20 esami. L’attività dello studente corrisponde al conseguimento di 60 crediti per anno. Lo studente che abbia comunque ottenuto 180 crediti adempiendo a tutto quanto previsto dalla struttura didattica può conseguire il titolo anche prima della scadenza triennale.

Per quanto riguarda le attività autonomamente scelte, esse di norma corrispondono a corsi universitari previsti dall’Università di Firenze.

A ogni CFU è associato un impegno di 25 ore da parte dello studente, suddiviso fra didattica frontale e studio autonomo eventualmente assistito da tutori. Le forme didattiche previste sono: a) lezioni in aula; b) esercitazioni in aula o sul campo; c) sperimentazioni in laboratorio; d) corsi e/o sperimentazioni presso strutture esterne all'Università. In particolare, l’attività di campo multidisciplinare rappresenta un momento importante per applicare metodi e tecniche appresi nel corso degli studi.  Gli insegnamenti sono di norma organizzati in unità didattiche “semestrali”.

 

Per ulteriori informazioni si raccomanda di consultare la Guida dello Studente A.A.2016-2017

 
ultimo aggiornamento: 03-Ott-2016
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